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Città di Sorrento
Perchè l'ora legale, in inverno non è conveniente PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Mercoledì 02 Novembre 2011 11:38

Perchè l’ora legale, in inverno, non è conveniente.

di: Salvatore Caccaviello

Con l’ora legale, in effetti si adotta ,durante il periodo che va da Marzo ad Ottobre, quindi tutto il periodo estivo, non più l’ora del fuso di appartenenza , per l’Italia +1h, ma l’ora del fuso subito immediatamente al nostro verso est. In pratica mettere le lancette dell’orologio un ora in avanti ( la terra è divisa in 24 fusi ,ogni fuso orario è lo spazio tra due meridiani distanti 15° e di 1 ora ciascuno per un totale di 24 ore. Essi si misurano 12 verso est con segno + e 12 verso ovest con segno – a partire dal primo meridiano detto di Greenwich , 0 gradi di longitudine, località nei pressi di Londra, fino all’antimeridiano che si trova nell’Oceano Pacifico ad una longitudine di 180° dove attraversandolo si cambia la data ) . Con l’ora legale in effetti si trasferisce durante il periodo estivo, alla sera l’ora di luce del mattino generalmente poco usata. In pratica è un inseguire la luce del sole che durante questo periodo dell’anno a differenza dell’inverno dura di più nell’arco del giorno. Quindi sfruttare di più la luce solare che in una società altamente tecnologica e sempre più legata al risparmio energetico, diventa sempre più di vitale importanza. Inoltre far sì che soprattutto in località turistiche come le nostre la popolazione e i turisti possono beneficiare di quell’ora di luce solare in più di sera. Ora perché non adottare l’ora legale anche durante l’inverno ?
Se si adottasse tale provvedimento anche durante il periodo che va dall’autunno all’inizio di primavera avremmo in pratica che alle otto di mattina sarebbe ancora buio, quando tutte le nostre attività sono già in moto e la sera non potremmo sfruttare quell’ora in più di luce in quanto farebbe buio altrettanto molto presto. Quindi dal lato pratico non avremmo nessun vantaggio anzi di mattina sarebbe abbastanza problematico. Se si considera che la nostra vita è scandita dal sorgere e dal tramonto del sole e che il suo moto relativo regolato da alcuni importanti principi astronomici non è costante durante l’arco dell’anno si può dimostrare ulteriormente perché tale meccanismo non è vantaggioso applicarlo durante il periodo invernale. La durata del giorno é l’intervallo di tempo tra l’alba ed il tramonto, quindi il periodo di tempo in cui possiamo osservare la luce diretta del sole e dipende dalla latitudine, dalla longitudine, dall’altitudine sul livello del mare In estate, è facilmente visibile che il sole nel suo moto relativo ( in quanto è la terra che durante l’anno effettua una traiettoria ellittica intorno al sole il quale occupa uno dei fuochi di tale ellisse) sorge molto presto di mattina e tramonta tardi di sera e durante il giorno il suo arco di traiettoria detto eclittica, nelle ore pomeridiane è molto alto sull’orizzonte a differenza del periodo invernale. Ciò è dovuto al fatto che durante l’estate la terra è più lontana dal sole ma i suoi raggi colpiscono in modo più diretto le nostre latitudini . Ciò è dovuto, semplificando molto, all’importanza dell’inclinazione dell’asse terreste di 23° 27 ‘che in effetti regola l’alternarsi delle stagioni e permette fondamentalmente la vita sul nostro pianeta. Il meccanismo dell’ora legale ha la sua efficacia nelle zone di latitudine di valore intermedio come il nostro paese , intorno ai 40° nord. In quanto sempre per l’inclinazione terrestre sia le zone tropicali vicino all’equatore dove le ore di luce e quelle di buio si equivalgono durante tutto l’anno, sia le zone o nelle regioni poste molto a nord dove d’estate le giornate sono molto lunghe e le notti brevi.Sorrento, 31 Ottobre 2011 – Cap. Salvatore Caccaviello

 
Ritorno all'ora solare PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Sabato 29 Ottobre 2011 05:33

Di: Salvatore Caccaviello
L a prossima notte torna l’ora solare, il che significa ,senza dubbio, che la bella stagione, nonostante ancora si può godere di qualche giornata soleggiata, è ormai andata e che l’inverno , con i suoi tanti inconvenienti, è alle porte.
Infatti alle 03.00, della notte tra oggi e domani, domenica 30 Ottobre, bisognerà spostare le lancette degli orologi di un’ ora indietro e quindi avremo un’ ora in meno di luce, come le leggi dell’astronomia, durante il periodo invernale, per le nostre latitudini, purtroppo impongono.
L’ora legale era entrata in vigore, quest’anno, il 26 marzo scorso e durante tale arco di tempo, grazie ad un’ora di luce in più al giorno, l’Italia ha potuto risparmiare 647 milioni di KWh che equivalgono a circa 91 milioni di euro. Il meccanismo, oramai da anni collaudato, di spostare le lancette degli orologi, ad inizio primavera, di un’ora in avanti, ritardando l’utilizzo della luce artificiale, permette di prolungare le attività lavorative che si svolgono in esterno. Per località turistiche come la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana un’ ora di luce, in più al giorno, è un enorme vantaggio per i nostri imprenditori che oltre a risparmiare energia elettrica assorbita dagli impianti di illuminazione, in tanti casi prolungano di un’ora le tante attività all’aria aperta, con ulteriore ritorno economico. Mentre è altresì vantaggioso per le migliaia di turisti che ogni anno visitano il nostro territorio, in quanto possono godere di un’ora in più dello splendido spettacolo che i nostri paesaggi offrono con la luce del sole. Sorrento 29 Ottobre 2011- Salvatore Caccaviello

 
Pirateria, Savina Caylin, per Rinaldi (IdV) il governo è inerte! PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Venerdì 28 Ottobre 2011 23:50

27/10/2011
PIRATERIA: SAVINA CAYLIN, RINALDI(Italia Dei Valori), il GOVERNO è INERTE!

Pubblicata da Niccolò Rinaldi (IDV) giovedì 27 ottobre 2011 alle ore 12.35

EUROPARLAMENTARE: DRAMMATICO APPELLO IN TV. DA ESECUTIVO NESSUNA RICHIESTADI SOSTEGNO A UE

“L’appello alla trasmissione “Chi l’Ha visto” dei marinai italiani della Savina Caylin e’ drammatico: il governo la smetta con i tentennamenti e coinvolga subito l’Unione Europea. Un’iniziativa che, scandalosamente, l’esecutivo Berlusconi non ha ancora intrapreso”. A dirlo é il capodelegazione dell’Idv all’europarlamento Niccoló Rinaldi che rivela: “Sollecitata dai parlamentari europei italiani sul caso, l’Alto Commissario per la Politica estera dell’Ue Catherine Ashton ha risposto con una lettera che dimostra impegno politico nell’area del Golfo della Somalia, ma omette di menzionare i nomi delle due navi italiane Savina Caylin e Rosalia D’Amato, da mesi ostaggio dei pirati”. “Per la Ashton l’operazione Eunavfor è pronta ad assumersi le sue responsabilità qualora sia richiesto dall’Italia – ha aggiunto Rinaldi, che sul caso delle navi nelle mani dei pirati ha presentato un’interrogazione – ma comprendiamo però che in assenza di una specifica richiesta da parte del nostro governo l’Ue esiti a prendere in mano o comunque a coadiuvare i negoziati per il rilascio dei marinai. Pare che nessuno voglia davvero occuparsi di risolvere un sequestro che sta diventando uno dei più lunghi e dei più duri in termini di condizioni di prigionia. Tutto cio’ e’ davvero inaccettabile”.

Inserito da: Salvatore Caccaviello

 
Penisola sorrentina, basta una perturbazione per mettere tutto a rischio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Giovedì 27 Ottobre 2011 05:20

di: Salvatore Caccaviello
L’intensa perturbazione proveniente dal nord Atlantico che ha attraversato il settentrione d’ Italia, procurando, la scorsa notte ,vittime ed ingenti danni ,sta interessando, in queste ore, il meridione del Paese. Infatti anche in Campania e sulla Penisola sorrentina, durante tutta la giornata , a volte in modo molto violento, è caduta una grande quantità di pioggia. Data la fragilità e l’alto rischio idrogeologico del nostro territorio già si contano molti danni provocati da smottamenti e frane che stanno ostacolando la circolazione . Infatti come ci riferisce il nostro Direttore presente sui luoghi di tali eventi,in queste ore in piena notte, varie sono le ostruzioni che si segnalano sulle strade che collegano i centri abitati a valle con la parte collinare della penisola. Altre interruzioni sono presenti sulla SS 163 Amalfitana e la strada per Agerola. Attualmente quindi le località della costiera sono raggiungibili soltanto via autostrada con uscita a Vietri sul mare dato che anche il valico di Chiunzi è anch’esso per altri motivi chiuso da giorni. Ancora una volta, in presenza di forti precipitazioni, subito viene alla ribalta la fragilità del nostro territorio che in questi ultimi anni, come già più volte ribadito è sempre più a rischio idrogeologico. Come , la scorsa notte , è purtroppo accaduto, in quell’angolo di paradiso del magnifico territorio delle Cinque Terre, tra il confine orientale della Liguria e il nord ovest della Toscana , territorio splendido considerato Patrimonio dell’ UNESCO, dove fiumi e dei ruscelli, i cui percorsi naturali, in alcuni casi, sono stati modificati dagli abitanti, alimentati dalla forte quantità d’acqua rovesciatasi al suolo, sono tracimati e in poche ore, hanno devastato intere località.Alcune come Monterosso e Vernazza rinomate in tutto il mondo, per il loro splendore di magnifiche località turistiche, hanno subito ingenti danni a persone e cose. Se si considera che bastano semplici temporali, come si stanno verificando in queste ore lungo il nostro territorio, per provocare allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti pericoli e disagi per la popolazione ci si rende conto della fragilità del nostro territorio dovuta , per buona parte , ad un uso indiscriminato che se ne è fatto in questi ultimi decenni sempre più spesso ignorando le limitazioni determinate dall’assetto idrogeologico. Trascurando la vigilanza e le operazioni di monitoraggio con interventi volti a prevenire tali catastrofici eventi. Il territorio della penisola sorrentina che presenta le stesse caratteristiche morfologiche non è affatto immune da tali eventi. Esso da diversi anni è preda di speculazioni edilizie da parte di abusivisti incoscienti, a cui le Istituzioni e le Autorità non riescono a dare un freno definitivo, ostacolando almeno costruzioni che sorgono in aree e versanti instabili e a rischio. Inoltre le amministrazioni sorrentine, finora non hanno saputo iniziare una forte operazione di monitoraggio dell’intero territorio,informando ed istruendo la popolazione sul rischio idrogeologico, realizzando opere di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e consolidamento dei versanti franosi. Purtroppo,ogni qualvolta, come sta succedendo in queste ore, delle forti precipitazioni fanno si che i corsi d’acqua sempre più abbandonati oppure cementificati e deviati tracimano dal loro percorso naturale investendo terrazzamenti coltivati e strade che sembrano in tali occasioni torrenti in piena ci si accorge di quanto siamo “piccola cosa” di fronte a tali eventi che possonodiventare devastanti. Sorrento 27ottobre 2011 – Salvatore Caccaviello

 


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