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Città di Sorrento
Sorrento, turismo: un tecnico per Assessore? PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Martedì 27 Settembre 2011 13:38


 

In previsione del prossimo rimpasto in giunta, con la sicura uscita dall’esecutivo dell’attuale Assessore al Turismo, vari sono i nomi del possibile candidato. A tale proposito non sarebbe opportuno che tale importante carica fosse affidata ad una personalità espressione del mondo imprenditoriale del turismo sorrentino?

Non si riesce a capire come mai , da anni , la carica di Assessore al Turismo del Comune di Sorrento non venga affidarla ad una figura che possegga le giuste capacità tecniche in un settore altamente strategico e vitale per una città che fa del turismo la sua principale attività economica. Una persona che sappia interpretare tale ruolo in piena autonomia, in quanto tante volte un paese turistico ha delle esigenze che possono contrastare con il normale percorso politico. Un politico di solito è costretto a prendere delle decisioni che spesso contrastano con le esigenze del momento in quanto deve pur sempre dar conto alla sua parte politica e al suo elettorato. Un tecnico invece potrebbe muoversi con più autonomia mettendo a disposizione la propria esperienza al servizio della città, ponendosi degli obbiettivi ed anche in sinergia con gli imprenditori del settore, lavorare esclusivamente per il loro raggiungimento. Infatti potrebbe esser molto più semplice per un tecnico, con esperienza e capacità, risolvere i tanti problemi che tuttora affliggono tale settore di vitale importanza per la comunità sorrentina, non essendo legato alle regole della politica. Inoltre un addetto ai lavori saprebbe di sicuro instaurare più dialogo tra l’amministrazione e gli imprenditori in quanto capirebbe le necessità di coloro che investono i loro patrimoni nell’attività turistica. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio dovrebbero essere le priorità. Settori che negli ultimi anni hanno lasciato molto a desiderare e la cui trascuratezza, da parte delle amministrazioni che si sono succedute al comando della città negli ultimi decenni e fenomeni come l’abusivismo edilizio, hanno fatto si che l’intero territorio abbia subito forti danni, le cui conseguenze si sono riversate inevitabilmente sull’economia turistica del paese. Negli ultimi anni a causa di tali fenomeni , lungo il territorio, sono nate innumerevoli attività ricettive che spesso operano nell’illegalità che oltre a provocare danni ai tanti imprenditori che da anni operano onestamente, danneggiano con la loro improvvisazione l’immagine del nostro paese. A tale proposito sarebbe opportuno, anche se inutilmente lo si è cercato di fare in passato, imporre un generale rispetto delle regole, da parte di tutti gli addetti ai lavori, con maggiori controlli delle varie attività e punire in modo esemplare i vari abusi ,onde evitare anche una conseguente svalutazione del “prodotto Sorrento”. La qualità della vita nella nostra città è senz’altro un’altra problematica acui il prossimo Assessore, in sinergia con il resto dell’amministrazione e le forze dell’Ordine, dovrebbe intervenire in modo incisivo.. Infatti problemi come la viabilità e il traffico , nonostante tanta buona volontà, per il momento rimangono irrisolti. Si deve fare in modo che Sorrento ritorni la località da sempre rinomata in tutto il mondo, per la sua bellezza naturalistica, la sua felice posizione geografica e per la sua storia che ne hanno fatto, in passato, una delle maggiori attrazioni turistiche a livello mondiale. L’Assessore al Turismo si dovrebbe occupare soprattutto della promozione di Sorrento nel mondo, raggiungere obbiettivi vitali per l’economia della nostra città. Conoscere ed avere la competenza per  entrare in nuovi mercati e nello stesso tempo aumentare la quota di penetrazione presso la clientela già acquisita. Per tale ragione tale importante ruolo dovrebbe essere rivestito da una figura di alto prestigio, di grande esperienza e professionalità. Fare turismo ad alto livello e promuovere le bellezze del proprio paese può essere intesa quasi come una missione , tale professione non la si improvvisa ma la si ottiene con anni di esperienza ed non è alla portata di tutti. I sorrentini da sempre hanno espresso una grande capacità nel fare turismo. La nostra ospitalità, le nostre magnifiche strutture ricettive e la grande professionalità, dei nostri addetti ai lavori, sono rinomate in tutto il mondo, merito soprattutto della capacità dei nostri imprenditori nel saper intuire le esigenze dei nostri ospiti e saperli sempre accontentare e farli trascorrere da sempre indimenticabili soggiorni a Sorrento. Ebbene, di sicuro, tale figura importante, in quanto determinante per un’amministrazione di un paese a vocazione turistica come Sorrento, va cercata presso questa categoria di professionisti del turismo. Tanti sono i personaggi di alto rilievo che il turismo sorrentino ha espresso nel corso degli ultimi decenni. Albergatori, Ristoratori , Tour Operators che possono benissimo vestire tale ruolo di alta responsabilità, mettendo a disposizione della città la loro esperienza in modo da contribuire affinché Sorrento ritorni ad occupare quel ruolo di alto livello che da sempre gli compete nel panorama turistico mondiale.
Sorrento, 20 Ottobre 2011 – Salvatore Caccaviello.

 
Sorrento,collina:Tranquilli pomeriggi alla "apocaliypse now"! PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Domenica 18 Settembre 2011 17:32


elicottero
elicottero


Autore:

Salvatore Caccaviello

Durante gli ultimi anni Sorrento e il suo territorio sembrano essere sempre più terra di conquista, da parte di speculatori e faccendieri che tante volte si improvvisano imprenditori, realizzando strutture che contrastano con il territorio e le esigenze degli abitanti ma che trovano nella leggerezza dei controlli, da parte delle Autorità, un valido alleato. A tale proposito, proprio negli ultimi tempi, si deve registrare la realizzazione improvvisa di un eliporto in una delle più belle e rigogliose zone della penisola .Tale attività sta provocando continui danni inquinanti al territorio ed agli abitanti della zona. Intanto, sarebbe opportuno ed interessante sapere che fine ha fatto lo storico eliporto delle Tore.

Da tempo il territorio sorrentino è soggetto alle più disparate speculazioni, tra abusivismo edilizio, strutture commerciali e ricettive illecite, strade dissestate senza illuminazione e varie altre anomalie a cui anche l’attuale amministrazione non sta dando delle risposte efficaci. Come di consuetudine a farne le spese sembrano essere soprattutto gli abitanti della zona collinare che sempre più spesso vengono trascurati dai nostri amministratori. Ultimamente in questi luoghi che un tempo potevano essere considerati dei veri angoli di paradiso sono stati scossi da un nuovo quanto invadente fenomeno. Infatti sulle pendici delle colline di Priora al di sotto del cosiddetto “Deserto” vi è stata, all’improvviso, la realizzazione di un eliporto in cui fa base una società di elitrasporti che effettua trasferimenti ed escursioni verso le più rinomate località del golfo. Tale attività ,quotidianamente, comporta gravi conseguenze all’intero territorio circostante con danni irreparabili agli abitanti e all’ecosistema del luogo. Negli ultimi tempi quella che fu per secoli, una caratteristica di questi luoghi, la pace nel verde dei boschi di castano,dai quali si possono ammirare panorami mozzafiato, caratteristiche di un luogo ideale per quanti amano trascorrere vacanze tranquille, dove soltanto il cinguettio degli uccelli disturbano tale quiete , può considerarsi un lontano ricordo . Infatti ogni giorno con il decollo e l’atterraggio è praticamente impossibile riposare e tante volte persino parlare, tale è il frastuono che gli aeromobili provocano.Talvolta facendo vibrare persino i vetri delle finestre e mettendo a dura prova i timpani degli abitanti del luogo che sono sottoposti all’improvviso a tale continuo martirio di elicotteri roboanti sulle proprie teste. Varie sono le lamentele dei cittadini che risiedono in zona e degli imprenditori che gestiscono alberghi e strutture ricettive che fanno della tranquillità del luogo una delle caratteristiche principali delle loro strutture. Talmente fastidioso ed invadente è tale frastuono che si ha la sensazione di essere sul set del celebre film diretto da Francis Ford Coppola nel 1979 “Apocalypse now” dove durante tutta la durata del film si vedevano e sentivano gli elicotteri della navy continuamente decollare ed atterrare. Ebbene tali sensazioni si sono tradotte in realtà sulle nostre colline. A questo punto, sarebbe interessante saper come e quando le Autorità abbiano dato i permessi e l’autorizzazione per svolgere tale invadente attività e se, soprattutto, si è tenuto conto dell’impatto acustico e ambientale che comporta al territorio e agli abitanti. Che la città di Sorrento e il territorio abbiano bisogno di tale servizio, sopratutto per il soccorso medico e il servizio antincendio, è sicuro ma è altrettanto vero che il luogo ove attualmente è ubicata la sede di tale attività è assolutamente incompatibile con un’area i cui sia gli abitanti che la flora e la fauna risentono in modo drammatico di una simile e a questo punto ,scellerata situazione. Come mai le Autorità e le Istituzioni, seppure ci si trovi di fronte ad una attività che oltre a varie forme di inquinamento presenta forti rischi per la popolazione circostante, “sorvolano” sulla questione in modo cosi leggero? Cosa può succedere, visto la frequenza giornaliera molto assidua,degli atterraggi e dei decolli in cui i velivoli volano molto bassi sfiorando i tetti delle case, se malauguratamente ci dovessimo trovare di fronte a qualche disgrazia? Bisogna che gli abitanti si oppongano con determinazione a tale situazione soprattutto perché una reale e valida alternativa di eliporto sul territorio esiste ed è immediatamente praticabile. A tale proposito, ben venga tale servizio di linea di elicotteri per e da Capodichino, di escursioni e soprattutto per vigilanza antincendio e servizio di pronto soccorso, ma per quale ragione non sfruttare una struttura già esistente come quella delle Tore? L’eliporto delle Tore è già attrezzato e logisticamente pronto a praticare tale attività con un impatto ambientale ridotto ai minimi termini e sarebbe opportuno ed interessante sapere come mai una struttura valida e strategica sia stato abbandonata ed altresì non si è attuato quel progetto che prevedeva un ammodernamento , con poca spesa, dell’ impianto.
Intanto si è dato l’opportunità di realizzare quest’ultima struttura che di sicuro, visto l’ubicazione e i modi in cui è stata realizzata, presenta molti lati oscuri. A tale proposito è bene ricordare i tanti tentativi di speculazione sull’area delle Tore, da parte di privati che soltanto la caparbietà delle associazioni ambientaliste e del WWF penisola sorrentina hanno potuto evitare. Il timore è che forse,visto come vanno le cose attualmente in Italia , visto l’ inspiegabile abbandono di tale impianto, presto tale splendida area potrebbe essere sottoposta ad un prossimo eventuale tentativo di speculazione . In un territorio dove negli ultimi anni si è assistito alla realizzazione delle più svariate attività illegali non ci sorprenderemmo se ci trovassimo di fronte all’ennesimo piano per realizzare l’ennesima speculazione ai danni del nostro territorio sostenuta dalla leggerezza nei controlli da parte delle Autorità a danno di tanti cittadini onesti che ormai sembrano essere gli unici stupidi in questa Italia, ormai allo sbando,  che ancora rispettano le leggi e pensano di esser protetti dalle Istituzioni
In una comunità, seppure di un certo livello di civiltà e culturalmente preparata quale quella sorrentina, ma in cui , tuttavia il rispetto delle regole e della Legge sta diventando ,anche presso queste decantate sponde una rarità, dove sia le Autorità che le Istituzioni iniziano a far fatica affinché tali principi siano sempre tutelati, dove l’abusivismo edilizio ed altre speculazioni hanno danneggiato il nostro favoloso territorio, il nostro splendido mare è continuamente sottoposto a qualsiasi forma di inquinamento, mai si sarebbe pensato che in un fazzoletto di terra, sebbene baciato dalla natura e dalla storia si potesse inquinare anche il cielo. Ebbene noi sorrentini siamo stati bravi anche in questo! Tuttavia si spera che le Autorità e le Istituzioni, nel caso specifico, prendano al più presto i dovuti provvedimenti mentre nel frattempo si inizi una grande opera di legalità lungo tutto il territorio della penisola onde evitare che in prossimo futuro, la tanto, da Omero, decantata , “Terra delle Sirene”non diventi sempre più terra di “Nessuno”… .-
Sorrento 18 settembre 2011. – Salvatore Caccaviello-cittadisorrento.com


 
Abbattimenti, necessità e speculazione. Quale soluzione? PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Venerdì 09 Settembre 2011 16:02
In questo periodo di forte fermento e di grandi decisioni,un altro tema di forte interesse soprattutto per le popolazioni del meridione, tra le quali quella della penisola sorrentina, è senza dubbio la questione abbattimenti, su cui si attendono a breve chiarimenti. Sapere come si comporterà la classe politica di fronte alla ripresa delle proteste dei comitati civici pro-condono edilizio già a partire dai prossimi giorni sarà molto indicativo.

Sul tema abbattimenti si fronteggiano varie posizioni chiare e diverse, ma spesso non condivisibili. Quella di chi propone agli abbattimenti con la riapertura dei termini del condono del 2003 e quella di coloro che sostengono di demolire tutti gli immobili costruiti in violazione delle norme vigenti. Coloro che sostengono il condono, ossia i comitati antiabbattimento, spesso espressione di quella destra sempre pronta a premiare chi aggira le leggi tramite condoni fiscali ed edilizi con il rientro dei capitali scudati ed in ultimo , come sta succedendo in questi giorni, in cui pur si sta decidendo il destino di questo paese, vengono in un certo qual modo salvaguardati dall’attuale governo. Infatti con una manovra economica ormai trasformata in un permanente cantiere a cielo aperto, non può non tornare a parlarsi, un giorno sì e l’altro pure, di un nuovo condono edilizio, in barba a tutte le regole di una società civile. Calpestando qualsiasi principio di equità ma bensì premiando ancora una volta la furbizia nel nome della necessità, con il dubbio del bene placido di coloro che dovrebbero tutelare e far rispettare la Legge. Naturalmente una soluzione del genere, che consentirebbe di sanare, con pochi soldi, abusi di ogni tipo a dispetto della legalità e della tutela del territorio è ben accetta dai tanti abusivisti sostenitori,soprattutto per interesse ,dell’attuale governo. Protagonisti di situazioni speculative realizzate talvolta alla luce del sole, con spavalderia e prepotenza, in disprezzo delle più elementari norme giuridiche, in barba a coloro che la Legge l’hanno sempre rispettata. Inoltre non si dimentichi che la questione dell’abusivismo edilizio e le successive pratiche di condono, non per caso, è stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra nelle ultime tornate elettorali amministrative,anche in penisola sorrentina, capace di spostare consistenti pacchetti di voti che in determinati comuni si sono rivelano decisivi. Nel contempo, proprio in questi giorni, non vanno dimenticate alcune prese di posizione di esponenti del movimento “antiabbattimenti” che hanno attaccato le associazioni ambientaliste della zona tra i quali il WWF e la istituzione dei parchi naturali e le riserve naturali, mentre si ignora che le aree protette hanno evitato, in tutta Italia, la speculazione e il saccheggio del territorio creando altresì migliaia di posti di lavoro. Una volta stabilito che costruire abusivamente è un grave reato che va perseguito dalla Legge e non ci sono casi di necessità che tengano, altrimenti chiunque soffra la fame può fare una rapina al giorno sapendo poi di passarla liscia .In Ogni caso quelle costruzioni hanno violentato un territorio incantevole che vale più di qualsiasi risparmio o villa con relativa piscina con vista sul Tirreno. Tuttavia la posizione di coloro che ritengono di demolire tutti gli immobili costruiti abusivamente, sostenuta dagli ambientalisti e dalla maggioranza della sinistra, non tiene conto che al punto in cui si è giunti, la politica degli abbattimenti a tappeto non farebbe altro che creare una ulteriore emergenza sociale in un territorio da sempre in grave crisi economica ed occupazionale,anche se tale principio, se si vuole rispettare la Legge, è senz’altro condivisibile. In quanto la politica dei condoni, del sanare gli abusi oltre ad essere un messaggio sbagliato alla popolazione istigano a delinquere e sono dei provvedimenti che calpestano uno dei principi del diritto in quanto si annullerebbe la sanzione prevista per coloro che effettuano una violazione, nello stesso tempo assicurano l’impunità per legge. Inoltre un governo che si rispetti, uscito dalle urne con una maggioranza colossale, non si affida alla politica dei condoni, peraltro è bastato , ogni qualvolta, il solo annuncio di nuovo possibile condono da parte del governo, perché il fenomeno dell’abusivismo riprendesse vigore. Una delle poche soluzioni, per uscire ormai da questo vicolo cieco per dare una risposta definitiva anche dal punto di vista legale, potrebbe essere quella di procedere alla demolizione per tutti gli immobili che non siano classificati prima casa, compresi e soprattutto quelli nei quali si esercitano attività economiche e commerciali. Nello stesso tempo acquisendo ai patrimoni comunali le restanti prime case facendo pagare ai “proprietari”un adeguato canone, oppure far pagare a costoro un mutuo , magari ventennale, al comune dopo di che diventare proprietari a tutti gli effetti. A tale proposito, esiste una norma che non è mai applicata dagli enti comunali,relativa all’art. 31 del decreto legislativo 380 del 2001 che prevede l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle costruzioni abusive che rispettino determinati parametri, dopo che siano trascorsi,senza esito, 90 giorni dalla notifica della ingiunzione amministrativa a demolire le dette costruzioni. Chiaramente dall’acquisizione andrebbero escluse tutte quelle costruzioni che non presentano idonee garanzie antisismiche e costruite in aree protette e a forte rischio idrogeologico. In tal modo coloro che hanno voluto aggirare la Legge non se la caverebbero a buon mercato come adesso si intenderebbe fare, nello stesso tempo si restituirebbe al territorio ampie aree occupate dalla edilizia non di necessità, quali,strutture ricettive, ristoranti abusivi, seconde e terze case, piscine che attualmente sembrano “servire per la sopravvivenza”. Tali provvedimenti porterebbero soldi alle ormai dissanguate casse comunali ridotte ormai al lastrico dall’attuale manovra e nello stesso tempo premierebbero tutti gli imprenditori che operano nella legalità non godendo dell’indebito vantaggio di operare in strutture abusive. A questo punto la cosa primaria da fare sarebbe una sorta di censimento distinguendo case realizzate abusivamente per vera e propria necessità e tutte le costruzioni realizzate per mera speculazione. Un aiuto in questo senso potrebbe venire anche dagli stessi comitati antiabbattimento che dovrebbero far netta distinzione tra i casi di prima necessità e coloro che hanno costruito per pura speculazione che senz’altro si annidano tra di loro. Fin quando non si avrà tale netta distinzione tra l’aver costruito per vera necessità o per mera speculazione edilizia, i cui casi la penisola sorrentina è purtroppo ricca, non si potrà mai parlare di sanare gli abusi di prima necessità. Quindi sia le Amministrazioni comunali  che le Istituzioni dovrebbero lavorare in tale direzione con il valido aiuto anche di detti comitati. Stabilire in modo chiaro se un’ abitazione serve per vera necessità, individuare un unico proprietario responsabile di un nucleo familiare, altrimenti proseguire con le regole che la Legge stabilisce. Lungo il territorio comunale di Sorrento vi sono varie situazioni così plateali di abusivismo edilizio speculativo, sorti negli ultimi anni, da far inorridire ,ebbene nonostante essi siano esposti al pubblico,fin anche su strade molto importante trafficate del territorio, continuano ad esistere come niente fosse ed a svolgere attività commerciali. Alcuni casi proprio per la loro così evidente collocazione abusiva finanche su area demaniale,tranquillamente svolgono attività commerciale senza che le Autorità e le Forze dell’Ordine controllino in modo adeguato, altrimenti dovrebbero rispondere a molti interrogativi. Il Comune e l’Ufficio Tecnico seppure sollecitati varie volte da organi ministeriali e regionali in quanto sorti su suddette aree ed in zone ad alto rischio idrogeologico non hanno tuttora reagito nella dovuta maniera come la Legge obbliga. Almeno allorquando sollecitati in merito, diano una risposta affinché si giustificasse tali scempi. Tali situazioni in un territorio come quello sorrentino che da secoli è rinomato in tutto il mondo per le sue bellezze naturali per le ottime strutture alberghiere per la sua ospitalità , requisiti sinonimi di civiltà, si pensa che sia intollerabile che lungo di esso si possano verificare tali scempi, paragonabili a territori ad alto tasso criminale. A tale proposito in questi anni, da parte delle Autorità, si è sempre usata una linea morbida nella lotta agli abusi edilizi. Infatti, le amministrazioni e i sindaci in qualità di capi della Protezione civile, dato che spesso ci troviamo, come ribadito, di fronte a delle strutture realizzate in luoghi classificati ad alto rischio idrogeologico, continuamente sollecitati, non hanno preso le dovute misure per imporre la Legge e tutelare il territorio e gli abitanti del luogo. Da decenni non si è riusciti a far fronte a tali casi così evidenti di speculazione mentre altresì si è assistiti inerti alla esecuzione delle ordinanze della Procura in cui niente si è potuto per non far abbattere delle costruzioni di prima necessità dato che spesso ci troviamo di fronte ad abusi di case di povera gente costretta a costruirsi un’abitazione nell’illegalità contro uno Stato inadempiente che non si è preoccupato nei decenni di metterli in condizione di poterlo fare legalmente. Quindi se il governo, le regioni, gli enti locali persino le Istituzioni finora non hanno dato un segnale concreto contro il fenomeno degli abusi edilizi e trovare una soluzione agli abbattimenti, emarginando e punendo sopratutto coloro che hanno costruito per speculazione, sarà molto difficile per i comitati antiabbattimento condurre con successo una battaglia, contro l’eliminazione delle case di prima necessità ,portata avanti tante volte con disperazione, da gente colpevole di dare un tetto decente ai propri figli. Sorrento 08 Settembre 2011 – Salvatore Caccaviello – Sorrento Libera.
 
1° Concorso Nazionale Coreografico PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Lunedì 05 Settembre 2011 16:53

Sorrento incontra Tersicore ed è subito evento!

 

 


 

 

2011 anno della danza e sorrento ne diviene protagonista. Nella splendida cornice del parco Ibsen il primo concorso nazionale dal titolo “sorrento..danza”, ideato dalla coreografa insegnante nonché direttrice artistica Raffaella Pandolfi con lo scopo di promuovere lo studio della danza sul territorio. L’evento in scena il 9 e 10 settembre, si arricchirà della presenza di illustri nomi della danza nazionale ed internazionale alcuni dei quali, la  maitre de ballet Margarita Trayanova e il noto ballerino coreografo fondatore dell’ApuliaArte Festival Mauro De Candia, medaglia d’argento alla carriera del Presidente Napolitano. La manifestazione sarà articolata in 2 serate che vedranno protagoniste scuole di danza che si cimenteranno in esibizioni di gruppo e singole, nonché in sperimentazioni coreografiche. I vincitori riceveranno premi e borse di studio per poter proseguire il difficile ma entusiasmante percorso di perfezionamento coreutico. La direttice artistica Raffaella Pandolfi in un’intervista assicura: “L’idea di un concorso, il primo in assouto realizzato a Sorrento, che possa poi diventare un appuntamento annuale, diviene vanto della nostra penisola Sorrentina, che ancora una volta anche attraverso la danza, coniugherà arte, cultura e bellezze naturali. “ Non ci resta che darsi appuntamento tutti al parco Ibsen!

 


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