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| Concerto di fine anno ..aiutiamo chi ha bisogno.... |
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| Scritto da Lello Somma | |
| Domenica 27 Dicembre 2009 11:19 | |
SORRENTO - Il Concerto di Fine d’anno, giunto alla quindicesima edizione, è organizzato dal Rotary Club Sorrento con finalità di beneficenza, quest’anno in collaborazione con la Fondazione Sorrento e con il patrocinio del Comune di Sorrento.La prima edizione si tenne, sempre presso la Sala delle Sirene dell’Hotel Sorrento Palace, il 28 dicembre 1995 e fu tenuto a battesimo dalla Nuova Orchestra Scarlatti; si sono poi susseguite negli anni altre formazioni orchestrali di fama nazionale ed internazionale, quali “I Filarmonici” dell’Accademia Musicale di S.Cecilia di Roma, le orchestre delle televisioni di Stato di Butapest, Mosca, S. Pietroburgo, la Kiev National Symphony Orchestra, la Banda Musicale dei Carabinieri ecc. ; altrettanto prestigiosi sono stati i maestri che le hanno dirette, fra i tanti Paolo Olmi, Jan Pierre Vallez, Nicola Giuliana. Tra i solisti di fama internazionale si ricordano il pianista Francois – Joel Thioller, le pianiste Cristina Ortiz e Katia Skanavi, i violinisti Giovanni Angeleri, Domenico Nordico, Ning Feng. Il Concerto di "fine Anno" rappresenta in Sorrento un evento culturale oramai consolidato ed atteso oltre che dai cittadini anche dai numerosi turisti, italiani e stranieri, che sono soliti trascorrere le feste natalizie in Penisola, nonchè da un folto pubblico di affezionati proveniente dai centri viciniori e, soprattutto, da Napoli (rammento che l'auditorium delle Sirene presso l'Hilton Sorrento Palace ha una capacità di oltre 1650 posti). Inoltre la sponsorizzazione della RAI, con il suo supporto tecnico e la trasmissione dell'evento, rappresenta un valore aggiunto alla manifestazio di indubbio richiamo. Ma ciò che rileva, ed in particolare interessa il Rotary Club di Sorrento, è che il concerto ha consentito, attraverso la sponsorizzazione di privati ed il contributo spontaneo del pubblico, di perseguire finalità di beneficenza che rappresentano il vanto del Distretto 20100, in cui è inserito il Club di Sorrento. Si ricorda fra le tante la realizzazione di un reparto di ortopedia nel Togo, di pozzi di acqua in Congo, o strutture per bambini abbandonati e per giovani madri in Somalia, ed ancora aiuti economici alla Croce Rossa, al Telefono Azzurro, al Pellicano –Soccorso per gli anziani, all’Ospedale di Sorrento, al Museo Correale, interventi su chiese ed opere d’arte ecc. Anche quest’anno il concerto si terrà presso l’Auditorium della Sala delle Sirene dell’Hilton-Sorrento Palace in Sorrento alla Via S. Antonio il giorno 29 dicembre 2009 ore 20,30, sarà eseguito dalla Nuova Orchestra Scarlatti, direttore Aldo Sisillo, con la partecipazione del pianista François – Joel Thiollier, sarà ripreso da RAI 3. Allego il programma particolarmente interessante per la sua originalità, il titolo del concerto è Napoli/NewYork. Grazie per l’attenzione. Presidente del Comitato organizzatore Dott. Claudio D’Isa Napoli/NewYork G. Rossini Sinfonia dal Barbiere di Siviglia C. Columbro Tu vuo’ fa’ l’americano Libera elaborazione orchestrale su temi di R. Carosone A. Copland Concerto per clarinetto e orchestra D. Cimarosa Il maestro di cappella, cantata comica per basso e orchestra G. Gershwin Rhapsody in Blue per pianoforte e orchestra clarinetto Gaetano Russo basso comico Juan Possidente pianista François-Joël Thiollier NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI direttore Aldo Sisillo Napoli/New York: un programma di concerto animato da un gioco originale di equilibri e movimenti sulla scena. Dal comico partenopeo sublimato dal genio universale di Rossini a una originale ed efficace elaborazione orchestrale, opera di un compositore napoletano contemporaneo, di Tu vuo’ fa l’americano che trasforma il famosissimo ritornello di Carosone, ingenuo sogno popolare napoletano di un’America da dopoguerra, prima in melodia antica e misteriosa, poi, attraverso un inaspettato accelerando guidato dal clarinetto, in un’irresistibile atmosfera swing, che porta a sua volta a uno dei più colorati e vivaci affreschi musicali della New York di primo ‘900, il Concerto per clarinetto di Copland, dove forse per la prima volta la forma classica incontra i ritmi frenetici e pulsanti della metropoli. Cosi Napoli evocherà musicalmente New York. E Napoli ritorna nella seconda parte del programma con la comicità senza tempo del Il maestro di cappella, straordinario congegno scenico-musicale di Domenico Cimarosa, dove i vari strumenti diventano protagonisti sulla scena trascinati dalla verve del basso comico, in un onda ritmica che costituirà un introduzione ideale all’impulso novecentesco, di jazz travasato nel classico, della Rhapsody in Blue di Gershwin.
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