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News Campania
Lettera alla Diocesi del Cardinale Crescenzio Sepe PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Lunedì 21 Giugno 2010 17:22

 Lettera aperta del Cardinale Crescenzio Sepe  

 

Lettera alla Diocesi: "Dico questo per amore della verità"

 

Cardinale Crescenzio Sepe 21 giugno alle ore 16.34
 
Cari fratelli e sorelle,
è a voi della mia amata Chiesa di Napoli che sento di dovermi rivolgere, perché un pastore deve rendere conto, in ogni momento, delle speranza che deve sorreggere la comunità a lui affidata. Fondamento di ogni speranza è la verità. Ora il pastore della vostra Chiesa si trova a essere interpellato, come ampiamente riportato in questi giorni dai mezzi di comunicazione, sul fronte di una vicenda giudiziaria, che nella sua essenza, per la fiducia che si deve alla giustizia e per il rispetto al valore della legalità, impone procedure e chiarimenti per i quali mi sto attivando nelle sedi opportune.
Ma prima di consegnarla, nei modi dovuti, nelle mani della giustizia, vorrei che questa verità passasse da una verifica ancora più impegnativa che riguarda il rapporto, anzi il legame, del vescovo con la sua gente. Voi avete il diritto di chiedere e di sapere; a me resta il dovere di esaudire le vostre richieste.
Tre sono gli addebiti che mi vengono fatti, per la responsabilità che ho avuto in quanto Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, e riguardano la gestione del patrimonio immobiliare che ho cercato di inventariare, recuperare e valorizzare per rispetto a quanti nel tempo ne sono stati i donatori e per tutelare le finalità, rappresentate dal sostegno alle attività missionarie nei Paesi più poveri e dimenticati della terra.
Il primo caso riguarda la concessione in uso di un alloggio al dott. Guido Bertolaso, la cui esigenza mi venne rappresentata dal dott. Francesco Silvano. In prima istanza, gli feci avere ospitalità presso il Seminario, ma mi furono rappresentati problemi di inconciliabilità degli orari, per cui incaricai lo stesso dott. Silvano di trovare altra soluzione, della quale non mi sono più occupato, né sono venuto a conoscenza, sia in ordine alla ubicazione e sia in ordine alle intese e alle modalità.
Altro coinvolgimento concerne la vendita all’on. Lunardi di un palazzetto in via dei Prefetti. Ebbene, si trattava di un immobile che presentava, in maniera evidente e seria, segni di vecchiaia e di precarietà, rappresentati più volte anche dagli stessi inquilini. Fu disposto un sopralluogo ricognitivo eseguito dai tecnici della Congregazione, i quali fecero anche una valutazione dei lavori necessari, preventivando anche la spesa che fu ritenuta troppo onerosa per le casse della Congregazione, per cui venne presa in considerazione l’opportunità della vendita. Gli stessi tecnici ne stimarono il valore, tenendo conto, evidentemente, delle condizioni dello stabile e del fatto che era occupato da inquilini il che, di per sé, comportava una sensibile decurtazione, come è noto. Fu detto che l’on. Lunardi aveva espresso il proprio interesse all’acquisto e fu avviata una trattativa che si concluse sulla base della valutazione fatta e di quella che si aggiunse attraverso il coinvolgimento di un istituto di credito, per la concessione di un mutuo. La somma, incassata peraltro immediatamente, fu quella riportata dalla stampa e che venne trasferita all’APSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), perché fosse destinata a tutta l’attività missionaria nel mondo.
La terza questione interessa i lavori di messa in sicurezza statica di un lato del Palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna a Roma, che aveva subito una modificazione strutturale, nel senso che era stato registrato un notevole distacco della parete determinato, secondo gli accertamenti tecnici effettuati, da infiltrazioni di acqua sotto il fabbricato e dalle continue vibrazioni causate dal passaggio della vicina metropolitana. Fu accertata la competenza dello Stato Italiano e furono eseguiti lavori di ripristino e ristrutturazione, con onere parzialmente a carico della pubblica amministrazione.
In tutta questa attività e rispetto ai casi sopra indicati, come pure in altre situazioni precedenti o successive, mi sono sempre avvalso della consulenza specifica di tre persone che avevano titoli ed esperienza per assicurarmi, in ragione della loro attività professionale, un qualificato contributo di pensiero e di soluzione: il dott. De Lise, magistrato; il dott. Balducci, all’epoca Provveditore alle Opere Pubbliche del Lazio; il dott. Silvano, amministratore dell’Ospedale Bambin Gesù, mio collaboratore già durante il Giubileo.
Tutto ho fatto, comunque, nella massima trasparenza, avendo i bilanci puntualmente approvati dalla Prefettura per gli affari economici e dalla Segreteria di Stato, la quale, con una lettera, inviatami a conclusione del mio mandato di Prefetto, volle finanche esprimere apprezzamento e stima per la gestione amministrativa.
Dico questo per amore della verità, nella consapevolezza di avere sempre agito secondo coscienza, avendo come unico obiettivo il bene della Chiesa.
Questi i fatti, come li ricordo. Ma neppure una vicenda giudiziaria può giustificare una così fredda elencazione di eventi, senza mettere in campo una serie di altri elementi essenziali, primo fra tutti, il percorso di una vita sacerdotale, nel quale la Croce non è mai un intoppo ma il segno della appartenenza a Cristo.
Accolgo così, in tutta umiltà, la prova che oggi mi tocca; ma accanto ad essa avverto anche la forza di una serenità che non può nascere a caso, maturata via via attraverso i diversi passaggi che da sacerdote, nel servizio diplomatico alla Santa Sede, prima in Brasile poi come assessore in Segreteria di Stato, mi hanno condotto all’ordinazione episcopale, con la nomina a segretario della Congregazione per il Clero. Ho poi vissuto l’esaltante esperienza del Grande Giubileo dell’Anno Duemila, uno straordinario evento ecclesiale, nella scia aperta dal Concilio Vaticano II. Giovanni Paolo II lo volle come un evento profetico, passaggio tra due millenni, annuncio del Vangelo nel cambiamento del mondo. L’esperienza della gioia vissuta in quel grande evento l’ho portata nel mio servizio a Propaganda Fide, nei tanti viaggi internazionali, nei continui contatti con i Vescovi, nell’accoglienza di chiunque avesse avuto bisogno di incoraggiamento e di aiuto nel ministero missionario. Infine la chiamata a Napoli, la terra che il Signore aveva scelto per il mio ministero pastorale di Padre. Il Santo Padre Benedetto XVI mi disse che, da più parti, si indicava il mio nome per Napoli e mi chiedeva che ne pensassi. Chiesi un po’ di tempo per riflettere e poi diedi la mia risposta: “Santità, il mio cuore già batte per Napoli! Vorrei, Santo Padre, che gli ultimi anni della mia vita fossero al servizio della Chiesa nell’azione pastorale, tra la gente! Il Papa mi ricordò che avrei potuto svolgerlo ancora nella curia romana, ma io ero felice di aver scelto di ubbidire allo Spirito che mi inviava in questa nostra amata terra. Felice resto di quello che con voi, sacerdoti e fedeli, ogni giorno riesco a vivere in obbedienza alla verità di Cristo, al servizio degli ultimi, nel proclamare la giustizia. Ma non posso dimenticare che questo viaggio, brevemente ripercorso, nasce dall’esempio di mio padre e mia madre, gente di sudore e di terra che conosce il patire e la parola data , che mi hanno insegnato l’onore e il coraggio della verità. Se a loro debbo tanto, innanzitutto la vita, a loro debbo consegnare la fedeltà a quella verità che oggi, senza paura, professo e testimonio.
Perciò, carissimi, vado avanti con serenità, accetto la Croce e perdono, dal profondo del cuore, quanti, dentro e fuori la Chiesa, hanno voluto colpirmi.
Guardo, con rinnovata fiducia a Cristo che servo, senza risparmiarmi, nella sua santa Chiesa, sempre perseguitata.
La verità vincerà!
Sono convinto che da questa inattesa prova usciremo tutti più forti, per continuare a compiere insieme la missione che Cristo ci ha affidato!
Chiedo a tutti di sostenermi con la preghiera e, con amore di Padre, vi benedico!
‘A Maronna c’accumpagna!

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Giugno 2010 17:30
 
Tanti auguri di un Santo Natale PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Mercoledì 24 Dicembre 2008 08:36
Cari amici è con gioia che vi porto i miei auguri di un Santo Natale. In questo tempo complicato, il Santo Natale deve rappresentare per ognuno di noi la luce che illumina e che offre la salvezza a tutti, realizzando una vita nuova, originata dall'antico amore di Dio. Natale è l'incontro con Dio che, in Gesù, ci svela il suo amore di padre. Il Natale spazza via le tenebre della disperazione. Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli. Spesso, però, non è così. Ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio. E’ specialmente in questi momenti che ci viene in aiuto la speranza. Il mistero del Natale, che tra poche ore rivivremo, ci assicura che Dio è l’Emmanuele - Dio con noi. Per questo non dobbiamo mai sentirci soli. Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria. Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere.
Alimentiamo, pertanto, questi giorni di immediata preparazione al Natale di Cristo con la luce ed il calore della speranza. Questo è l’augurio che porgo a voi tutti e ai vostri cari. Lo affido alla materna intercessione di Maria, modello e sostegno della nostra speranza.
Mi piace augurarvi un Santo Natale con un pensiero di Giovanni Paolo II :

“Signore Gesù, ti contempliamo nella povertà di Betlemme, rendici testimoni del tuo amore, di quell'amore che ti ha spinto a spogliarti della gloria divina, per venire a nascere fra gli uomini e a morire per noi. Infondi in noi il tuo Spirito, perché la grazia dell'Incarnazione susciti in ogni credente l'impegno di una più generosa corrispondenza alla vita nuova ricevuta nel Battesimo. Fa' che la luce di questa notte più splendente del giorno si proietti sul futuro e orienti i passi dell'umanità sulla via della pace. Tu, Principe della Pace, tu, Salvatore nato oggi per noi, cammina con la Chiesa sulla strada che le si apre dinanzi nel nuovo millennio”.
Buon Natale a tutti
Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli
 
Il Cardinale Sepe incontra gli amici di Facebook PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Sabato 13 Dicembre 2008 16:45

Il Cardinale Sepe incontra gli amici di Facebook e gli amici degli amici

Amici miei, mi sono ancora giunte altre vostre richieste per incontrarmi personalmente oppure organizzando un appuntamento per tutti voi. In una nota precedente vi avevo già manifestato il mio grande piacere e avevo annunciato che stavo pensando a quando e come realizzarlo. Poi sono venuto a conoscenza della disponibilità di alcuni dei tanti amici di Facebook, i quali, essendo impegnati nelle attività del trasporto marittimo, si sono offerti di organizzare l’incontro con tutti voi in un’ampia struttura dell’area portuale.
Vi dico subito che mi farebbe piacere vedervi in tanti, anche con altri vostri amici, e scambiarci gli auguri di Natale. Sarà l’occasione giusta per stringerci la mano, conoscerci un tantino meglio, ascoltare le vostre storie, le vostre difficoltà e le vostre gioie, di cui mi dite nelle mail. L’appuntamento, pertanto, è alla Stazione Marittima di Napoli, Venerdì 19 dicembre 2008, dalle ore 19:00.

Intanto, Vi ripeto e lo farò sempre, ricordate: “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli! ”.
Napoli, 13 dicembre 2008
Crescenzio, vescovo di Napoli

 

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Dicembre 2008 16:59
 
Cardinale Crescenzio Sepe PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Martedì 09 Dicembre 2008 01:17
Non vi avvilite, non siate tristi, non perdete la speranza
Miei cari amici,
l’atmosfera natalizia si fa gia’ sentire e ieri sera riflettevo su cosa accade spesso a ridosso di queste feste: si corre, si corre, si corre troppo.
Per chi può c’è la corsa al regalo piu’ bello (molte volte il piu’ costoso!), agli addobbi piu’eleganti, ai cibi piu’prelibati, addirittura alle confezioni per i doni. Si spende, anche se quest’anno per tantissime famiglie e anche per non pochi imprenditori , purtroppo, si registrano tempi difficili e non vi vive in condizioni economiche favorevoli. Si esce da un negozio dove magari si e’ speso qualcosa e si entra in un altro spesso senza fare acquisti. Capita anche che tra le due vetrine c’e’un mendicante che chiede qualche spicciolo e a stento si guarda.
Quando ho deciso di entrare nel mondo di Facebook la mia prima idea era quella di dialogare con voi..di entrare nei vostri cuori attraverso la rete, di conoscere i vostri pensieri e le vostre emozioni.
Non voglio fare “prediche”, ma non posso non dirvi che l’immancabile corsa all’acquisto, sia pure in tono minore, non fa cogliere pienamente il senso del Natale, anche perché si vive in un clima complessivamente non molto entusiasmante. Non faccio retorica se ricordo la povertà che c’è in giro, anche perche’ molti di voi lo sanno bene. Me ne accorgo dai vostri post sempre piu’ carichi di preoccupazione.
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2008 01:21
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Nuova iniziativa del Cardinale di Napoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Lello Somma   
Mercoledì 03 Dicembre 2008 08:49

Continuano le iniziative del vulcanico Cardinale in favore delle persone bisognose 

Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia

Amici miei, molti di voi sono venuti nel Duomo o mi hanno seguito via internet Mercoledì scorso e non potete immaginare la gioia che mi avete dato. Mi piacerebbe continuare questo dialogo con voi e pertanto domani, Mercoledì 03 Dicembre alle ore 20:00 nel Duomo di Napoli, con la Prof. Giuliana Martirani si parlerà del “Il riscatto dei Figli ritrovati - Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia. Sempre per gli amici più lontani ho fatto predisporre la diretta internet su www.chiesadinapoli.it.
Intanto, Vi ripeto e lo farò sempre: “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli”.
Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli

"Il nuovo progetto di beneficenza del Cardinale Sepe: un asilo multietnico con un parco giochi per tutti i bambini in difficoltà senza alcuna barriera di religione, di etnia,..."

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Dicembre 2008 10:11
 


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