Lavoratori stagionali e ...il duro inverno sorrentino. Stampa
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Mercoledì 02 Novembre 2011 11:42

Lavoratori stagionali e…il duro inverno sorrentino.

di: Salvatore Caccaviello.

L’arrivo di Novembre rappresenta, per tanti lavoratori stagionali del comparto turistico sorrentino , il licenziamento e l’entrata nella folta schiera di disoccupati . Inizia  così un periodo di sacrifici e ristrettezze, che in questi anni è ulteriormente aggravato dalla crisi economica che inesorabilmente è arrivata anche nella nostra comunità. Un invito alla Amministrazione , con il varo di alcuni provvedimenti, per sostenere le fasce più deboli della popolazione .

Con l’arrivo del mese di Novembre , come ogni anno, si ha la chiusura della maggior parte degli alberghi a Sorrento. Tale fenomeno , purtroppo , è conseguenza del fatto che avviandoci verso il periodo invernale diminuisce ,in modo drastico,il flusso di turisti che durante la bella stagione si riversano lungo il nostro territorio portando lavoro e benessere alla popolazione residente. Infatti il lavoro del comparto turistico e relativo indotto rappresenta, ancora tuttora , la maggior occupazione e fonte di reddito, dei cittadini di Sorrento e della intera Penisola Sorrentina, siano essi imprenditori che lavoratori dipendenti. Purtroppo, con l’arrivo della stagione invernale, come ogni anno si registra il termine di tali attività e le cause, oltre alle variazioni climatiche e stagionali tipiche delle attività legate al turismo sono da imputare alla mancanza di valide proposte alternative che possano far nascere ed incrementare un turismo invernale. Intanto per gli albergatori e imprenditori del comparto turistico, tale periodo rappresenta l’inizio di un meritato riposo, dopo una stagione di lavoro bene o male sempre positiva dal punto di vista del profitto dato che Sorrento , nonostante i tanti danni provocati al suo territorio, continua ad essere un buon investimento per le vacanze. Mentre per la maggior parte di essi,l’unica preoccupazione, consiste nello scegliere quale località esotica trascorrere un periodo di vacanza, per i lavoratori stagionali, invece, tale periodo incomincia con una sorta di via crucis presso il locale Ufficio di Collocamento. Dato che bisogna consegnare la documentazione necessaria per coloro che fortunatamente sono riusciti a completare il periodo di sei mesi di lavoro validi per ottenere l’indennità di disoccupazione ordinaria. Quest’ultima assolutamente insufficiente ad affrontare insieme alle proprie famiglie il lungo periodo invernale irto di ostacoli e preoccupazioni, in attesa che arrivi la nuova stagione e con essa, un  nuovo contratto di lavoratore stagionale, a determinate condizioni e che non sempre è una garanzia. L’inverno a Sorrento, per tanti lavoratori in disoccupazione,  rappresenta un vero e proprio calvario e portare le proprie famiglie ai primi giorni di Maggio, se tutto va bene, quando si potrà usufruire di un primo stipendio relativamente decente è una vera e propria impresa. Purtroppo quest’anno oltre alle normali difficoltà si deve tenere conto della crisi economica internazionale la quale, insieme alla situazione politica del nostro Paese ,ormai sull’orlo del baratro, il periodo invernale a cui andiamo incontro sembra essere molto più duro da superare rispetto agli anni scorsi. A Sorrento, già da molto tempo, vari nuclei familiari sono ridotti a situazioni alquanto precarie che in determinati casi rasentano la disperazione. Soltanto l’orgoglio e la dignità del popolo sorrentino, a differenza di altri paesi, fa si che, per il momento, tali situazioni non vengano fuori. A questo punto sarebbe opportuno che la cittadinanza meno abbiente,che è la maggioranza della popolazione, potesse avere un aiuto concreto dall’amministrazione. La quale , in questo particolare momento di crisi internazionale , dovrebbe abbandonare la politica dei grandi investimenti e progetti futuri di nuove infrastrutture ed occuparsi dei reali problemi dei cittadini . Sarebbe opportuno che gli Amministratori sorrentini in questi particolari momenti, facessero sentire la loro vicinanza a queste famiglie che  combattono una battaglia quotidiana per tirare avanti anche perchè una grande parte di essi l’ha votata in massa. Purtroppo per il momento la nostra Amministrazione ed il Sindaco sembrano non interessarsi di tali problematiche visto che si continua ad investire denaro in grosse manifestazioni che  potrebbero essere evitate se non diminuite. Si dovrebbe capire che viviamo un momento di crisi sociale ed economica che non ha avuto precedenti nella storia moderna che potrebbe produrre effetti molto gravi anche in una realtà economica , all’ apparenza, solida come quella sorrentina.  Fare in modo che questa parte di cittadinanza in difficoltà possa usufruire di una serie di agevolazioni relative a sconti sui trasporti, sui parcheggi, tral’altro i più cari della penisola, sull’acquisto di medicinali ed assistenza sanitaria in genere, nell’acquisto dei libri di testo e materiale didattico. Inoltre un controllo dei prezzi dei beni di prima necessità, dato che da sempre Sorrento è molto cara se confrontata con i restanti comuni limitrofi. I sorrentini non usufruiscono di nessuno sconto speciale rispetto alla popolazione turistica anzi sotto questo aspetto si considerano turisti a casa propria  per 365 giorni all’anno. Infine non  trascurare la parte di popolazione più anziana che con il loro sussidio pensionistico rappresenta, attualmente ,il vero ammortizzatore sociale per tante famiglie in difficoltà. Sorrento, 02 Novembre 2011 – Salvatore Caccaviello.

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