Sorrento, quali precauzioni contro il maltempo? Stampa
Scritto da Salvatore Caccaviello   
Martedì 08 Novembre 2011 13:43

Frana in collina
Frana in collina
di : Salvatore Caccaviello

Di fronte a sempre più frequenti  e violenti fenomeni meteorologici di grossa portata sarebbe opportuno sapere se il nostro territorio è coperto da un piano di prevenzione e successivi eventuali soccorsi.

 

Il territorio nazionale, ancora una volta, è stato flagellato dal maltempo. Dal Piemonte alla Liguria fino alla Campania l’ennesima violenta  perturbazione non ha risparmiato nessuna località. Seminando distruzione  e purtroppo ancora una volta vittime da contare.  I violenti fenomeni temporaleschi , durante i quali  in poche decine di minuti vengono rovesciati al suolo  quantità di acqua inimmaginabili alcuni anni fa, la maggior parte, dovuti al surriscaldamento del pianeta , a causa delle forti emissioni inquinanti, .stanno mettendo  in evidenza  ancora una volta  la fragilità del nostro territorio. A tale proposito non sarà mai abbastanza ribadire  che l’alto rischio idrogeologico a cui esso è sottoposto è da imputare per la maggior parte al fenomeno della cementificazione selvaggia,senza limiti, avutosi in questi ultimi decenni come è stato evidenziato pure, forse in un attimo di incoscienza, dal nostro Premier  che si è di sicuro dimenticato che è stato colui che ha realizzato due condoni edilizi. La penisola sorrentina  non è stata affatto  immune da tali operazioni anzi  è stata considerata una delle zone a più alto tasso di abusivismo edilizio in Italia.

Dove le numerose costruzioni,  a volte realizzate in modo scellerato e nei luoghi più disparati quali gli argini e gli alvei dei corsi d’acqua,  hanno reso sempre più impermeabile il suolo ostacolando la naturale penetrazione  dell’acqua. Considerando che da anni, non si è fatto molto onde ostacolare  dall’inizio  la realizzazione di tali costruzioni ,per lo più a fine speculativo,  che in taluni casi sono sorte cementificando e  persino intubando corsi d’acqua di vitale importanza lungo il territorio sorrentino. Anche in luoghi ben in vista alle Autorità e alle Istituzioni senza che nessuno sia intervenuto in maniera energica.  Ebbene di fronte a tali evidenti e  scellerate concessioni, come si può pensare che si possa avviare in un futuro prossimo un processo di bonifica  e manutenzione del territorio,da più parti richiesto ma mai preso in considerazione dalle Autorità. Tali operazioni dovrebbero interessare in modo particolare i corsi d’acqua onde diminuire l’alto rischio  idrogeologico ed evitare che tali catastrofi  si verifichino più violente come in passato, anche da noi . Se il Sindaco di Genova ha dichiarato, a sua discolpa, di non  aver saputo spiegare alla cittadinanza  “ l’allerta due”  il che significa in un Piano  Comunale di Protezione Civile  il massimo grado di allerta idrogeologica previsionale. Che in ogni caso dimostra che tali territori,sebbene anch’essi in passato hanno subìto il fenomeno dell’abusivismo edilizio, attualmente sono comunque continuamente monitorati e coperti da un Piano di Protezione Civile che  ha evitato che la catastrofe fosse di proporzioni più tragiche. A tale proposito sarebbe opportuno conoscere se il territorio Comunale Sorrentino,.di fronte a fenomeni atmosferici calamitosi come verificatosi in queste ore , sia  coperto da un Piano  Comunale di Protezione Civile  e come esso venga attuato e in che modo e tempi la popolazione  ne sia informata e fatta partecipe. Al momento sembra che non vi sia traccia di un eventuale Piano  che possa interessare sopratutto la popolazione delle zone collinari di fronte a tali disastrosi eventi meteorologici. Nessuno è al corrente del come comportasi in caso di tali sciagure, del come prevenire eventuali disastri causati da frane e smottamenti, seppure molti abitanti e i loro avi siano nati lungo queste colline. A tale proposito bisogna  evidenziare che il territorio non riesce a smaltire la quantità di pioggia  che cade in modo sovrabbondante , in quanto non è più curato come una volta facevano i nostri padri  e quindi ogni volta si presenta il problema dei detriti e residui di vegetazione che ostruiscono i corsi d'acqua. A tale proposito sarebbe opportuno che i proprietari terrieri e gli agricoltori fossero portati a conoscenza che le operazioni  di manutenzione ed eventuale monitoraggio dei nostri caratteristici terrazzamenti e i corsi d'acqua che li attraversano sono di vitale  importanza . Onde evitare catastrofi come si sono verificate in passato o come in queste ore  si stanno  purtroppo verificando in altre zone del Paese , le cui caratteristiche del territorio non si discostano molto dal nostro. Con tali continue emergenze dotarsi di un Piano di Protezione Civile è senza dubbio molto importante per un Comune. In quanto di fronte ad eventuali calamità quali possano esser frane  smottamenti ed alluvioni sapere di possedere  uno strumento di immediato intervento è senza dubbio una sicurezza per ogni amministrazione e sopratutto per il Sindaco che in tali frangenti è il responsabile insieme alla Prefettura della gestione dei soccorsi . La prevenzione in ogni caso resta la miglior cura dinanzi a tali catastrofi   con una efficiente opera di allerta. Sarebbe opportuno che i nostri Amministratori ed il Sindaco cominciassero pensare seriamente a tali evenienze anche se ci si augura che tali catastrofi non debbano mai interessare il nostro territorio. Infine iniziare ad inculcare alla popolazione sorrentina di avere più rispetto verso l'ambiente e all'uso del nostro territorio,invertendo il modo di pensare anche dal punto di vista politico. Il rispetto verso la natura

 farà sempre più parte del futuro nostro e dei nostri figli e quindi abbandonare scelte indirizzate contro tale obbiettivo e convincersi che non soltanto la cementificazione e relativi abusi edilizi possano far guadagnare consensi elettorali.   Sorrento, 07 Novembre 2011 – Salvatore Caccaviello